Mosella, i vini

Von Schubert Maximin Grünhaüser  Abtsberg Riesling Spatlese Trocken 2014 

 Le uve di questo vino provengono dal cosiddetto vigneto dell’Abbate, il più importante della cantina caratterizzato dall’ardesia blu dei terreni. Naso ampio dai sentori floreali e di frutta esotica a cui si aggiungono sentori che rimandano ad erbe mediterranee, acetosella e timo in particolare, agrumato e leggermente salino il sorso a bilanciare un bel frutto dolce e succoso.

Von Schubert Maximin Grünhaüser  Abtsberg Riesling Superior 2015 VDP Grosse Lage 

 Nella collina dell’Abtsberg si coltiva la vite da più di 1000 anni e i 14 ettari del vigneto sono contraddistinti da pendenze che arrivano al 70% . Molto complesso al naso dove incalzano sentori floreali, speziati e minerali, ma anche eleganti e fresche note mentolate,  mentre il frutto ancora sopito al naso esplode in bocca esaltato da un’acidità cristallina che ne amplifica la persistenza.

 Von Schubert Maximin Grünhaüser  Herrenberger Riesling Superior 2015 VDP Grosse Lage 

 Anche i 19 ettari dell’Herrenberger sono caratterizzati dalle pendenze molto elevate mentre i suoli sono molto ricchi di ardesia rossa. Ampio e ben articolato il bouquet che spazia dalle spezie alla frutta a polpa bianca, dal pompelmo all’anice a note minerali che rimandano alla pietra pomice, in bocca una freschissima sorgente acida imbriglia bene il frutto dolce polputo e ben maturato.

 

Fritz Haag Brauneberg Juffer Sonnenuhr Riesling Troken GG 2015 

 Lo Juffer Sonnenuhr è la parte più pregiata del famoso vigneto Brauneberg. Intenso e persistente l’ampio ventaglio di profumi dove si colgono bene note minerali, spezie, resina di conifera, agrumi, pesca, fiori di pitosforo, freschissimo l’approccio al palato che poi lascia spazio ad un frutto tonico e perfettamente maturo, nel finale lungo dinamico e persistente tornano i sentori agrumati.

 Fritz Haag Brauneberger Riesling Feinherb 2015

 Con il termine Feinherb vengono indicati i vini demisec, in questo caso gli zuccheri residui sono 17 grammi litro. Le prime note percepite al naso rimandano al sale affumicato, albicocca e nespola, dopo qualche attimo nel bicchiere ecco venir fuori nuance che ricordano le felci, i fiori di campo e le spezie, il bicchiere fresco e sapido invita decisamente alla beva.

 Fritz Haag Brauneberger  Juffer Sonnenuhr Riesling Auslese Goldkapsel 2015

L’equilibrio tra i 13 gr di acidità, i 135 gr di zucchero residuo e i soli 7,5° di alcol di questo vino ha qualcosa di miracoloso. Elegantissimo il naso tra note di cedro, ananas candito, erbe aromatiche, spezie gialle, fiori di camomilla e tiglio, agile e perfettamente bilanciato il sorso dolce e cremoso energizzato da un nervo acido ancora vibrante che lo tiene in tensione sinanco tutto il lunghissimo finale.

 

 

Thomas Haag  Schloss Lieser SL Kabinet Trocken 2016

 Thomas Haag può contare su 22 ettari di vigneto sparsi su 25 km e 8 diversi gran cru per un totale di 150 parcelle differenti. Molto piacevole questo entry level dai bei toni minerali che ricordano la pietra focaia che fanno da fondo ad un bouquet ricco di note floreali, frutta a polpa bianca, agrumi ed macchia mediterranea, piacevolissimo il sorso più elegante che spesso ben giocato tra sapidità e frutto impreziosito da un bell’allungo finale fresco ed agrumato.

 Thomas Haag  Schloss Lieser Juffer Kabinet 2016 

 Profumi fitti e persistenti per questo vino che esordisce al naso con intense note minerali e affumicate che piano lasciano spazio a fiori bianchi, sentori balsamici, agrumi, albicocca e pesca in quantità. In bocca l’energica spinta acida è ben armonizzata al frutto nitido e rotondo, lungo ed appagante finale all’insegna del frutto.

Thomas Haag  Schloss Lieser Doctor Auslese 2016 

 Nei primi anni del 900 il Doctor era considerato il cru più caro della Germania, all’epoca per un metro quadro bisognava sborsare la bellezza di 100 marchi d’oro, come dire adesso un milione di euro l’ettaro. Molto eterogeneo al naso tra note minerali di grafite, fiori di pitosforo, mela gialla, pesca noce, arancia sanguinella, mango e fresche nuance balsamiche di menta, sorso vellutato spinto e ben vitalizzato da una acidità sapida e freschissima in un contesto di raro equilibrio che non stanca mai il palato nonostante i tanti zuccheri non svolti.

 

 

Thanisch  Bernkasteler Lay Riesling Feinherb 2014 

 Lay nell’antica lingua galenica significa ardesia, in particolare quella del Bernkasteler Lay è la classica ardesia blu che si ritrova in tanti altri vigneti della Mosella. Profumatissimo ed elegante all’olfatto dove si confrontano sentori minerali, fiori di zagara, the verde, agrumi, frutta tropicale, leggere note balsamiche che rimandano all’eucaliptolo, aromaticamente ben definito al palato  in buon equilibrio tra percezioni dolci di frutto e sapidità minerale, nel lungo finale fa capolino una fresca nota balsamica.

Thanisch  Bernkasteler Doctor Riesling Kabinett 2015 

 La leggenda vuole che questo ripidissimo vigneto di Bernkastel sia chiamato Doctor perché nel XIV secolo il vino li prodotto guarì Boemund II signore di Trier gravemente malato. Elegantissimo e fitto il bouquet fatto di gelsomino e glicine, pepe rosa, sentori di affumicatura, frutta a polpa gialla e timo, semplicemente stupefacente l’equilibrio tra i quasi 70 grammi di zucchero residuo e l’acidità e i soli 8° di alcool, in bocca ha stoffa raffinatissima che conquista il palato lasciandolo a lungo fresco e ricco di sentori fruttati

 Thanisch  Bernkasteler Doctor Riesling Spatlese 1997 

 Delizioso al naso, ampio e complesso, dove solo una sottile e gentile vena di idrocarburo denuncia il passare degli anni, poi agrumi, spezie, frutta esotica, pesca, cedro candito, note balsamiche mentolate ed erbe aromatiche a profusione,  in bocca è soffice ma teso al tempo stesso, dotato di una carica di acidità ancora vitale e freschissima che avvolge il frutto spalmandolo bene su tutto il palato, lunghissimo il finale scandito da rimandi agrumati e balsamici.

 

 

Markus Molitor  Wehlener Klosterberg Spatlese 2015 Grüne Kapsel

 I vini di Markus Molitor hanno le capsule di tre colori differenti in base alla dolcezza, bianco, verde e dorato, la capsula verde si usa per i vini semi-secchi. L’approccio al naso ci rimanda alle erbe aromatiche appena raccolte, poi cominciano a venir fuori profumi minerali, di frutta esotica, di fiori gialli, mandarino e lavanda, la bocca si distende agile ed elegante grazie anche a una bella struttura piena e persistente a cui fa da contraltare un’acidità ancora nervosissima.

Markus Molitor  Bernkasteler Lay Auslese ** (due stelle) 2015 Weiße Kapsel

 La capsula bianca identifica i vini secchi, mentre le stelle (da una a tre) indicano il rating assegnato da Molitor a quello specifico vino in quell’annata. Profilo olfattivo di ampio spettro tra note minerali sassose, nuance floreali, pompelmo rosa, mela gialla e frutta esotica, il sorso si distende con classe ben bilanciato tra frutto e sapidità ritmato dalla progressione impressa da una vitalissima corrente acida, lungo e speziato il finale.

 Markus Molitor  Zeltinger Sonnenuhr Auslese *** (tre stelle) 2015 Weiße Kapsel

 Vino che cattura subito l’attenzione per via dei brillantissimi riflessi dorati ma che conquista definitivamente grazie all’elegantissimo bouquet fatto di fiori gialli, frutta esotica, zafferano, biscotti al forno, anice, erbe officiali ma anche spezie piccanti che si inseguono in un turbinio di sensazioni olfattive di rara abbondanza e persistenza, spesso, morbido di frutto il sorso rassodato da un’acidità importate e ancora vibrante mentre il finale lascia sul palato una decisa nota agrumata.

 

Dr Loosen  Graacher Himmelreich GG 2015 

L’Himmelreich, il regno dei cieli, è un vigneto a piede franco impiantato più di cento anni fa a Grach in una delle zone più belle della Mosella. Raffinato e complesso al naso dove si distinguono nuance di sambuco, gardenia, erbe mediterranee, frutta a polpa gialla e agrumi, bocca di grande impatto, tesa e di lunga persistenza aromatica, dove si fanno largo belle sensazioni agrumate che lo accompagnano anche per tutto il lungo e freschissimo finale.

Dr Loosen  Urziger Wurzgarten Riesling Trocken GG alte Reben 2015 

Wurzgarten, ovvero il giardino delle spezie, infatti da sempre i vini che nascono dall’ardesia rossa di questa vigna centenaria sono particolarmente profumati. Proprio come questo vino dall’ampio corredo aromatico fatto di gelsomino, glicine, menta, spezie gialle, mandarino, nespole e albicocche mature e persino una delicata nota di cassis, nel bicchiere l’acidità scalpitante che non molla mai la presa sul frutto ben maturato rende sin da adesso decisamente piacevole la beva.

Dr Loosen  Wehlener Sonnenuhr Riesling Trockenbeerenauslese 2006 

La tipologia Trockenbeerenauslese è molto rara in casa Loosen, se ne producono pochissime bottiglie e solo in annate particolarmente favorevoli, in media un paio di volte a decennio. Naso fittissimo di cedro candito, datteri, sorbo, cera d’api, lavanda, crema, curcuma e altre spezie, miele, cremosa la beva ma per nulla stucchevole grazie alla tensione creata da un’acidità impressionante per un vino da meditazione, lunghissimo il finale impreziosito da fresche note agrumate e balsamiche.

Melsheimer  Reiler Mullay Hofberg Riesling Kabinett 2015 

Si ha notizia del vigneto di Reil Mullay sin dal 1143 quando è citato in un atto di donazione al convento di Springierbach. Ripidissimo e ricco di ardesia rossa e grigia è da sempre famoso per l’eleganza dei suoi vini. Non è da meno questo vino dai profumi minerali, floreali, agrumi e frutta esotica, alkekengi in particolare, che si apre bene al palato in perfetto equilibrio tra frutto e una bella acidità che gli dona vitalità accompagnandolo per tutto il  lungo e succoso finale.

Melsheimer  Lentum 2013

Lentum a sottolineare la lunga elaborazione di questo vino che affina per ben 36 mesi sulle fecce fini in botti di rovere da 1000 litri, senza nessun tipo di intervento se non i rabbocchi per la colmatura quando è necessario. Il risultato è un vino dal sorprendente equilibrio, profumato di frutta gialla, clementine e spezie, in bocca è vibrante, succoso di frutta matura, fresco di agrumi e dotato di una mirabile sapidità che dona al sorso grinta ed energia.

Melsheimer  Molun 2015 

Tutti i vini di Melsheimer vengono vinificati in vecchie botti di almeno 50 anni dove sostano sulle fecce fini perlomeno un anno. Il Molun, dall’antico nome della collina di Mullay, concede al naso intensi profumi di pesca noce ed albicocca, spezie piccanti e fiori di gardenia e una sottile nota minerale che incornicia bene il piacevole corredo aromatico, bocca fresca, sapida ben armonizzata tra tensione acida e struttura per un bel finale giocato tra frutto e sapidità.

Martin Mullen Trarbacher Huhnerberg Spatlese riesling troken 2015

A Trarbacher Huhnerberg  Martin Mullen possiede 2 ettari nella parte più alta e scoscesa del vigneto, si tratta in gran parte di piante centenarie a piede franco. Al naso le note floreali e fruttate si fanno via via sempre più ampie e complesse, mentre in seconda battuta arrivano note speziate e balsamiche, ben gestito il sorso, ricco, succoso dotato di vitalità e lunghezza e di grande persistenza aromatica.

Martin Mullen Krover Paradise Riesling Spatlese*  2015

Il Kroven Paradise si trova al centro di una stretta ansa della Mosella tra i borghi di Krov e Wolf, qui Martin Mullen possiede tre piccoli vigneti per un totale di poco più di un ettaro. Elegante al naso dai profumi di erbe e fiori spontanei di montagna ma anche spezie e frutti a polpa gialla in una delicata cornice di mineralità ferrosa. In bocca riesce ad essere grasso e strutturato senza perdere in tensione e senza mai scadere nello stucchevole mantenendo nel contempo una invidiabile bevibilità.

Martin Mullen Krover Steffensberg Spatlese Riesling Trocken 2000

Considerato che la vigna del Krover Steffensberg conta poco più di 1000 metri quadri, di questo vino se ne fanno davvero poche bottiglie. Al naso la gamma di aromi è davvero ampia e complessa, mineralità, frutta esotica, mela, pepe verde, erba limonina, sentori balsamici, macchia mediterranea si susseguono in continua evoluzione, in bocca l’acidità ficcante trasmette al vino la giusta energia per riempire bene il palato amplificando un quadro aromatico degno di nota.

 

La classificazione dei vini tedeschi si basa sulla misurazione del grado Oechsle (Oe) che misura  di quanti grammi un litro di mosto superi il peso di un litro di acqua partendo dal principio che la differenza sia lo zucchero presente nel mosto.

KABINETT  gradazione Oe non inferiore a 73°

SPATLESE gradazione Oe non inferiore a 85° Oe da vendemmia tardiva  

AUSLESE  gradazione Oe non inferiore a 90°  da vendemmia manuale di grappoli molto maturi che possono anche essere stati colpiti da Botrytis Cinerea 

BEERENAUSLESE gradazione Oe non inferiore a 125° da vendemmia mediante acinatura degli uve colpite da Botrytis Cinerea o comunque surmaturi

TROCKENBEERENAUSLESE gradazione Oe non inferiore a 150° da acini selezionati manualmente tra quelli botritizzati  o comunque surmaturi o passiti

EISWEIN  gradazione Oe non inferiore a 125° da vendemmia effettuata in Novembre o Dicembre e comunque con una temperatura non superiore a -7° di grappoli non colpiti da Botrytis Cinerea lasciati a maturare sulla pianta.

Trocken vino secco  con al massimo 9 grammi/litro di zuccheri residui

Halbtrochen o Feinherb vino semi secco con al massimo  18 grammi/litro di zuccheri residui

VDP Verband Deutscher Prädikatsweingüter (Associazione dei viticoltori tedeschi di qualità) fondata nel 1910 il VDP è l’associazione di viticoltori più antica al mondo. 

 VDP. GUTSWEIN nella classificazione dei vigneti che si sono dati i produttori della VDP indica i vigneti alla base della piramide produttiva devono comunque essere di proprietà e rispettare le rigide regole della VDP

VDP. ORTSWEIN nella classificazione dei vigneti che si sono dati i produttori della VDP indica dei buoni vigneti in particolari zone (assimilabili alle Denominazioni Comunali in Borgogna)

VDP. ERSTE LAGE nella classificazione dei vigneti che si sono dati i produttori della VDP indica i cosiddetti vigneti di prima classe (assimilabili ai Premier Cru di Borgogna)

VDP. GROSSES LAGE nella classificazione dei vigneti che si sono dati i produttori della VDP indicano i vigneti migliori (assimilabili ai Gran Cru di Borgogna)

VDP GROSSES GEWÄCHS  abbreviato VDP GG vini secchi ottenuti nei vigneti VDP GROSSE LAGE

Classici Prädikat vini dolci e/o fruttati ottenuti nei vigneti VDP GROSSE LAGE

 Alte Reben vigne vecchie

 

 

 

 

 

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2 risposte a Mosella, i vini

  1. cuoreruotante ha detto:

    Io bevo pochissimo, ma complimenti per l’artIcolo

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