VieVinum 2016

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La decima edizione di VieVinum ospitata negli splendidi spazi dell’Hofburg a Vienna ha

scaloneriunito ancora una volta il meglio dei produttori di vino austriaci, quest’anno erano 620 per l’esattezza,  divisi per regione di provenienza nei saloni affrescati che furono residenza imperiale. Al vaglio di appassionati e giornalisti provenienti da tutto il mondo, i vini del 2014 e del 2015 due annate dall’andamento climatico completamente differente. 

Il millesimo 2014 ha fatto faticare non poco i vignaioli austriaci nell’intento di portare in cantina delle uve sane e mature. Dopo un’inverno abbastanza mite,già a maggio sono cominciate le prime piogge a cui ha fatto seguito un periodo di relativo bel tempo che ha favorito la fioritura, poi però agosto è stato nuvoloso e scarno di luce, mentre settembre è stato segnato dalle abbondanti precipitazioni, per fortuna ad ottobre il tempo è migliorato, ma non abbastanza per aggiustare al meglio l’annata. Quindi a causa della severa selezione delle uve la produzione complessiva è stata più bassa della media annuale, sotto i due milioni di ettolitri, vini più magri, meno alcolici ma che per fortuna non hanno perso in eleganza e complessità.vigneto-colline-vienna-panorama I Gruner Veltiliner, che da soli rappresentano il 45% del vigneto a bacca bianca, in generale risultano appena meno strutturati del solito, ma non eccessivamente acidi come si temeva e ben dotati di frutto. Riesling e Welschriesling, insieme fanno un altro 18% delle uve bianche, risultano con un’acidità mediamente più alta del solito compensata però dal frutto maturo ottenuto grazie ad un inizio ritardato della vendemmia. I rossi in generale sono meno alcolici e concentrati del solito, tanto che in molti casi non sono state prodotte le riserve e le selezioni di vigna più importanti, fruttati e di buona bevibilità ma certo non saranno dei campioni di longevità. Ben altra storia il 2015 da considerarsi invece come un’ottima annata sia per i bianchi che per i rossi. La primavera è stata piuttosto mite in tutta l’Austria mentre l’estate insolitamente calda e secca con picchi di temperatura molto alti che hanno messo a rischio di stress idrico qualche vigneto più giovane, da metà agosto per fortuna sono cominciate le piogge che hanno ridato slancio alle viti, un autunno più caldo del solito ma con una buona escursione termica tra giorno e notte ha fatto si che le uve arrivassero in cantina ben maturate e igienicamente sane.I bianchi del millesimo 2015 sono molto equilibrati tra frutto ed acidità, hanno bella struttura e concentrazione e sono ricchi di frutto.  I Gruner Veltiliner sono particolarmente eleganti e non eccessivamente corposi, fini e di straordinaria complessità anche i Riesling sono arrivati in cantina perfettamente maturati. Pure per i rossi si prospetta una buona annata, Zweigelt (incrocio di St. Laurent e Blaufränkisch) e  Blaufränkisch che da soli fanno più del 60% del vigneto a bacca rossa locale, grazie all’escursione termica notturna hanno il giusto tenore alcolico, buona acidità e sono ricchi di struttura e  frutto succoso con buone prospettive di invecchiamento. I vini austriaci godono di buona fama nelle vicine Germania e Svizzera dove sono ampiamente esportati, in crescita il mercato verso  USA, UK ed Italia.

Qualcuno dei tanti assaggi che mi hanno convinto

INGRID GROISS   – Grüner Veltliner Sauberg Tradition 2015

Ingrid produce i suoi vini, ricchi di personalità ed estremamente territoriali, senza usare prodotti chimici ne in vigna ne in cantina. Il Sauberg ’15 da un’unica vigna di 55 anni riesce a coniugare eleganza e struttura in un tripudio di fiori gialli, erbe aromatiche e frutta esotica mentre il sorso è cristallino, intenso e di rara persistenza.

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Weingut TEMENT  –  Sauvignon Blanc Zieregg 2014

Il Sauvignon blanc Zieregg ’14 dall’omonimo vigneto di 14 ettari, affina per 18 mesi sur lies in grandi e vecchie botti di rovere. Elegantissimo al naso dove si distinguono in gran quantità agrumi, lemongrass, erbe aromatiche fresche e frutta esotica, il bicchiere è sapido, profondo e dotato di un finale lunghissimo.

Weingut PAUL ACHS  – Burgenland Zweigelt 2014  Alte Reben

Lo Zweigelt, ottenuta nel 1922 dal professor Fritz Zweigelt incrociando St. Laurent e Blaufränkisch, è adesso l’uva rossa più diffusa in Austria.  Il 2014 di Paul Achs ha il naso segnato da note speziate e di frutti di bosco ma fanno capolino anche note erbacee e balsamiche, in bocca è fresco, polputo, tannico e di piacevolissima beva.

EMMERICH UND MONIKA KNOLL – Riesling Smaragd Ried Schütt 2015

Quella dei Knoll, fondata nel 1825, è sicuramente tra le migliori cantine austriache. Buonissimo il Ried Schütt 2015 dalla struttura importante, grintosa, ma fresco, sapido e succoso mentre al naso dispiega un elegante ventaglio di profumi che va dall’agrume al minerale ma anche spezie, frutta gialla ed erbe officiali.

Weingut RUDI PICHLER – Grüner Veltliner Smaragd Wösendorfer Hochrain 2015

Anche la cantina di Rudi Pichler è molto famosa al di fuori dai confini austriaci per l’ottima qualità dei suoi vini. Originale questo Grüner Veltliner che sfoggia al nasonote di sale affumicato ma anche cedro candito, frutta tropicale e fresche note erbacee. Fresco, sapido ed energico il sorso di gran bella persistenza aromatica.

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Weingut PRAGER – Riesling Smaragd Klaus 2015

Tra i migliori Riesling assaggiati quest’anno il Klaus 2015 brilla per  il complesso spettro olfattivo dove si alternano sentori minerali fumè, frutti gialli, gelsomino e zagara, agrumi ed erbe aromatiche. Sorso dinamico e dal carattere deciso fatto di una struttura importanteben irreggimentata da una fresca corrente acida che esaltando il frutto ne amplifica la già lunghissima persistenza.

Weingut BERNHARD  OTT –  Wagram Grüner Veltliner   Fass 4

Questa cantina, tra le più antiche del Wagram, fondata nel 1889 possiede 30 ettari di vigneto biodinamico e quasi esclusivamente a Grüner Veltliner. Piacevolissimoe ricco di personalità il Fass 4 dai sentori di frutta gialla, maggiorana e timo, agrumi verdi e pepe bianco.Bella tensione gustativa, il bicchiere è teso e già ben equilibrato tra frutto ed acidità e dotato di un lungo finale agrumato.

Weingut TEGERNSEERHOF –  Grüner Veltliner  Smaragd 

Loibenberg 2015 questa cantina è stata fondata nel lontano 1176 dai monaci Benedettini e ormai da sei generazioni appartiene alla famiglia Mittelbach. Di rara finezza il gruner Loibenberg ’15, minerale,  al naso dove si riconoscono anche il mandarino, frutta tropicale, erbe aromatiche e fiori gialli. Piacevolissima la beva, sapida, vitale e dotata di un lungo finale appagante.

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Informazioni su Massimo Lanza

Scrivo di Vino e Cibo
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