ETNA qualche considerazione sulle vigne centenarie, sul territorio e sulla vendemmia 2011

Nel 2011 è stato definitivamente approvato il nuovo disciplinare della Doc Etna che finalmente consente ai produttori di poter aggiungere la menzione geografica del luogo di produzione, cosa per cui si è battuto per anni, all’inizio quasi in solitudine, Giuseppe Benanti. Il nuovo disciplinare, ricalcando il precedente, non ha toccato però in alcun modo i confini geografici della Doc, quindi rimangono fuori da questa quasi tutti quei vigneti ad altezze vicine e superiori ai mille metri che negli ultimi anni sono stati ripresi e rimessi in produzione. Si tratta di vigneti storici bellissimi a volte vecchi anche un centinaio di anni, spesso a piede franco, ne esistono tanti in contrade come Sciara Nuova, Guardiola, Rampante o Barbabecchi. Ebbene i vini prodotti in queste vigne stupende dei veri monumenti viventi all’enologia dell’Etna non potranno appellarsi Etna Doc, un vero paradosso. Nel 1968 il legislatore nel definire i confini della Doc verso l’alto, si attenne alle curve di livello probabilmente per comodità, in quel periodo molte delle vigne in altitudine erano state abbandonate, troppo costose da coltivare e poco produttive, ma sappiamo benissimo che in passato sull’Etna si coltivava la vite sino a 1.200 metri. Un limite più geografico quindi che agronomico a cui verosimilmente nessuno si oppose perché all’epoca importava poco rivendicare la Doc. Dopo aver giustamente inserito nella Doc Etna le menzioni geografiche sarebbe giusto, ed anche bello, alzarne i limiti geografici verso l’alto, includendo per intero le contrade che sono dentro solo in parte o addirittura andando ad individuare la antica linee di coltivazione apicali.Immagine

La vendemmia 2011 sull’Etna sia stata sicuramente una delle migliori dell’ultimo decennio. L’inverno è stato molto rigido mentre la primavera è stata caratterizzata da piogge al di sopra della media, a cui è seguita una estate calda che ha fatto maturare al meglio le uve. Protraendosi la vendemmia sino a fine ottobre il pericolo sull’ Etna è rappresentato soprattutto dalle eventuali precipitazioni abbondanti ad ottobre oppure da un’estate troppo siccitosa che può bloccare le maturazioni, eventi che nel 2011 non si sono verificate. Quindi uve maturate perfettamente, il carricante ricco di frutto e note minerali, il nerello mascalese caratterizzato da frutto elegante e note di sottobosco, il nerello cappuccio gentile e molto fruttato. Immagine

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