Casa Pedrani – L’Insolita – Malvasia 2011 – Panarea

Frequento le Eolie da sempre, sono li di fronte casa e basta un’ora di aliscafo per arrivare in uno dei pochi paradisi naturali quasi intatti rimasti in Sicilia. Stranamente per noi messinesi non esistono le Eolie come arcipelago, vengono invece considerate come singola entità insulare. Conosco persone che da 30 anni vanno in vacanza nella stessa isola e non hanno mai messo piede in quella accanto. Io stesso passo da sempre le mie ferie a Stromboli e non la cambierei con nessuna delle altre pur bellissime Eolie. Così quando vado a trovare i miei amici, li prendo in giro sostenendo che l’unico motivo per cui vado a trovarli è perché da Panarea si vede bene Stromboli.

Panorama

Panorama

  In verità motivi per andare a Panarea (possibilmente non ad agosto) ce ne sono tanti. A cominciare dall’ascesa a Pizzo Corvo,  attraverso uno stretto e a volte dissestato sentiero che porta sino al punto più panoramico di tutta l’isola, da dove godersi la vista di tutte le Eolie. Da vedere anche la piccola ma bellissima  spiaggia di Cala Zimmari e la vicina Cala Junco, sormontata dai resti di un insediamento preistorico. Stupenda anche la minuscola spiaggia di Calcara con le sue fumarole, testimonianza di una ancora minima attività del vulcano che fu Panarea. Ma, più prosaicamente, vale il viaggio anche la cucina di uno dei miei ristoranti siciliani preferiti: l’Hycesia di Andrea e Gaetano Nanì. Ma per chi ama, come me, il vino c’è anche da andare a visitare una piccolissima azienda agricola che produce 

L'Insolita

L’Insolita

poco più di un migliaio di bottiglie di malvasia vinificata secca, proprio sull’isola, in una location a dir poco incantevole. La scoperta è stata quasi casuale. Passando tra i corridoi dello stand Sicilia allo scorso Vinitaly sono stato attratto da un cartello “La Vigna di Casa Pedrani”.  Nel logo si riconosceva l’inconfondibile profilo di Basiluzzo  l’isolotto di fronte a Panarea. Incuriosito mi fermo e li trovo Andrea, il patron dell’azienda, e Federica la sua compagna, simpatici, ma soprattutto appassionati da questa nuova avventura in cui si erano da poco lanciati. Quindi provo L’Insolita, si chiama così forse a sottolineare il tipo di vinificazione poco in uso per una Malvasia eoliana,

L'Insolita Malvasia

L’Insolita Malvasia

 lo trovo interessante e non privo di personalità.  La cosa mi incuriosisce ulteriormente, si parla un poco dei problemi che si hanno a tenere un vigneto su una piccola isola, della fatica di fare tutto manualmente, delle difficoltà per vinificare. Ci si lascia con la promessa di passare da casa Pedrani alla prima occasione.  Così questa estate la prima cosa che faccio non appena arrivo sull’isola è fissare un appuntamento con Andrea e Federica nel pomeriggio. Un paio di scalini, una ripida salita, 

Casa Pedrani

Casa Pedrani

e siamo arrivati. Prima di raggiungere la  vigna, ho il tempo di ammirare la casa, bella, molto bella, un piccolo capolavoro architettonico in stile eoliano costruito senza alterare il paesaggio,  ma inserendola all’interno di esso. Così, ad esempio, una roccia diventa una parete, la porta d’ingresso è a filo con un altra parete rocciosa, nel salone da un’angolo emerge un triangolo di roccia. Dal terrazzo la vista è unica, tutte le isolette e gli scogli di fronte Panarea e più in la lontano, maestoso, Stromboli 

Stromboli da Casa Pedrani

Stromboli da Casa Pedrani

ed il suo eterno pennacchio sulla cima.  Alle spalle il piccolissimo vigneto, 

il vigneto di Casa Pedrani

il vigneto di Casa Pedrani

intorno a mezzo ettaro di sola malvasia, già carico di grappoli biondi. 

grappolo Malvasia

grappolo Malvasia

Andrea mi dice che praticamente non fanno nulla, che tutto viene così fuori in modo naturale, grazie anche al microclima di questo piccolo lembo di isola. Bisogna solo difendersi dai conigli e dagli uccelli, per i primi c’è una rete, per i secondi un sofisticato sistema di spaventapasseri automatico  che, con dei minuscoli altoparlanti ben mimet

spaventapasseri elettronico

spaventapasseri elettronico

izzati tra i pali, diffonde il canto di vari tipi di uccelli predatori. Siamo a fine agosto e a giorni si vendemmia. Le uve verranno poi portate in cantina per essere vinificate. Per L’Insolita 2012 si prevede una produzione analoga alla prima vendemmia, poco più di un migliaio di bottiglie, al massimo 1.500. Andrea ci parla dei progetti per il futuro, cominciando dall’idea di mettere parte del vino in anfora, ne ha già comprate due e localizzato il posto dove verranno interrate. 

anfore

anfore

Pensa anche di ampliare il vigneto, lo spazio ci sarebbe, ma al momento bisogna concentrarsi sulla vendemmia. Sarà fatta a giorni nelle prime ore del mattino, per fare in modo che le uve arrivino in cantina ancora fresche. Prima di andare via Andrea ci regala una bottiglia, da provare con calma, magari a cena. Regalo gradito, ancor di più sapendo che ad Andrea ne sono rimaste davvero poche. Il vino si presenta di un bel giallo paglierino carico, ricco di riflessi brillanti, quasi dorati e non presenta nessun segnale che lasci pensare ad ossidazioni precoci. Al naso è sottile, elegante, molto sfaccettato, frutta esotica, sambuco, erbe aromatiche, non mancano i sentori varietali del vitigno, 

Vigneto

Vigneto

quelli floreali in particolare, ma è la bella nota minerale, tra ferro e sale a dargli quel tocco di personalità che lo contraddistingue. Mineralità che dal naso torna al palato sotto forma di sapidità. L’Insolita ’11 ha bella struttura, tensione acida, ma non pecca in grassezza come molti vini simili di queste latitudini. Piacevole l’approccio al palato, fresco, sapido, ma poi arriva anche il frutto, in buona quantità, discretamente persistente che nel finale si fonde bene con quel sentore sapido, quasi marino, di cui dicevamo prima.  

Grappoli Malvasia

Grappoli Malvasia

Non siamo di fronte ad un fuoriclasse, ma ad un vino molto piacevole e ricco di carattere, che sicuramente avrà ampi margini di miglioramento che verranno soprattutto con l’esperienza. Di un vino, che considerate le difficoltà oggettive e i costi che comporta lavorare su una piccola isola, dalla cantina esce ad un prezzo più che onesto, anzi direi basso. 

Etichetta

Etichetta

Un vino che val la pena seguire e comprare anche per compensare in qualche modo l’entusiasmo, la passione e la serenità con cui Andrea e Federica stanno affrontando questa nuova esperienza. retro etichetta

PS  le foto (purtroppo per voi) sono le mie

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Una risposta a Casa Pedrani – L’Insolita – Malvasia 2011 – Panarea

  1. M:Rosa Sinigaglia ha detto:

    L’ho provato questa estate a Panarea e mi è piaciuto molto, come molto ho apprezzato l’idea di impiantare una vigna lì.
    Casa Pedrani è opera di Paolo Tilche che ha adattato la casa al terreno e alla natura del luogo, alberi compresi e che ha mantenuto il suo fascino negli anni!

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